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Le Matres Matutae all'Imago Museum

A Pescara ha riaperto l'Imago Museum recentemente inaugurato con la mostra “Warhol e Schifano tra pop Art e classicismo” 

(servizio su rivista D'Abruzzo n. 133)  

Grazie ad un prestito straordinario accordato dal Museo provinciale Campano di Capua, la mostra, dedicata agli artisti, dal 28 aprile si arricchisce di alcune importanti statue provenienti dalla collezione “Matres Matutae”, la più singolare e preziosa del patrimonio culturale ed artistico della provincia di Caserta.

Monumenti insigni della civiltà italica, le 6 statue in tufo arrivate a Pescara provengono da un’area archeologica scoperta alla metà dell’800 in prossimità dell’antica Capua. Nel luogo del ritrovamento, sede di un’importante tempio dedicato al culto della Mater Matuta, emersero centinaia di statue, quasi tutte rappresentanti una donna seduta con uno o più bambini tra le braccia, probabilmente degli ex voto facenti riferimento all’antica divinità dell’aurora e della nascita, protettrice della creazione degli uomini e delle cose. Queste maestose e dolcissime divinità-madri, assise in trono, pronte ad accogliere e a concedere la grazia della fertilità, risalgono a un periodo compreso tra il VI e il II secolo a.c., indossano abiti di foggia greca e sono talvolta ornate da monili. Tutte recano in grembo uno o più bambini in fasce, a volte stringendoli al seno nudo nell’atto dell’allattamento.

All’archetipo femminile della “Grande Madre”, venerata fin dai primordi dell’umanità in quanto principio di vita e di creazione, si ispirò anche Mario Schifano nel ciclo pittorico omonimo “Mater Matutae” (1995-1996, di proprietà della Fondazione Pescarabruzzo ed esposto all’Imago), sorto dall’osservazione diretta dei reperti campani.

La frequentazione dei reperti antichi è per Mario Schifano la scintilla per sintetizzare nelle sue “Madri” il momento creativo della vita; l’occasione per fermare sulla tela un percorso che si dipana nei secoli e, pur conservando la voce di un mondo primordiale, attraverso le epoche e le religione si trasmette immutato fino al presente. Dalla preistoria, infatti, l’uomo ha posto sotto la protezione della divinità il ciclo della vita, della morte e della rinascita, collegando l’immagine della donna creatrice con quella della terra generatrice. E la figura materna, come oggetto di venerazione, è giunta fino a noi nell’immagine del culto cristiano della Madonna.

L’Imago Museum completa così l’esposizione “Warhol e Schifano tra pop Art e classicismo” con la stupefacente contaminazione generata dall’incontro tra gli autentici tesori dell’arte antica e le tele del maestro insuperato della scuola di Piazza del Popolo.

La mostra sarà fruibile secondo le disposizioni in vigore in base all’evoluzione della situazione pandemica.
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